Tarocchi

Ci colpisce, davanti ai tarocchi di Elena Assante, una sorta di analogia…che sembra stabilire una corrispondenza fra ..pratiche e attività “conoscitive”: da una parte il “gioco” delle carte, dall’altra il “gioco” della pittura….Tutto avviene con i mezzi di una “lingua di invenzione”, come nel caso di Elena Assante non “ufficiale”, personale e privata, arcana sicuramente, ma pur sempre assoggettata a regole che sono tutte dichiarate ed esplicitate in una voluta “ confusione”…rispondente a quella necessità propria della pittura di travalicare, se non annientare..le categorie spazio temporali.

Mario de Candia